
In ristorazione, definire un kamado di taglia medio/grande come la Serie III di Kamado Joe come semplice “griglia” per cotture sulla brace è riduttivo. Un kamado è un sistema di cottura in ceramica a camera chiusa che combina massa ceramica, la dove la ceramica riflette il calore e mantiene l’umidità naturale dei cibi, controllo dell’aria, in ingresso ed in uscita, e accessori modulari. In cucina questi elementi si traducono in tre vantaggi concreti: stabilità termica, ripetibilità e capacità di trasferire calore con precisione e minor consumo di carbone/combustibile e ovviamente sapori e aromi di brace unici.
A seconda dell’assetto, lo stesso strumento può lavorare come griglia diretta per cotture espresse e finiture, come affumicatore e come forno a carbone anche per cotture lunghe e lente a bassa temperatura. Nella pratica di molti ristoranti, però, l’utilizzo più frequente resta la cottura diretta sulla brace: la distanza regolabile dal letto di carbone consente di gestire anche cotture prolungate, mantenendo controllo e riducendo il rischio di bruciature.
La Serie III di Kamado Joe è interessante perché integra soluzioni funzionali pensate appositamente per il lavoro “di cucina”: aperture frequenti della cupola, pulizia più rapida della cenere, gestione modulare dei piani e un accessorio dedicato a rendere più regolare la dinamica di calore e fumo nelle cotture lunghe.
L’obiettivo, quindi, non è “avere un kamado”, ma inserirlo in un processo dove tempi, carichi e risultati siano governabili come accade con un forno professionale.

In fase di progettazione (o revisione) di una cucina, entrambe le taglie possono essere inserite in una cucina professionale utilizzando vari accorgimenti:

La domanda corretta non è “quale cuoce meglio”, ma quale si integra nel processo del locale. In ristorazione, un kamado di taglia media o grande può coprire quattro funzioni principali.
È l’uso più comune e spesso il più efficace per cotture sulla brace uniche e un’offerta indimenticabile per la clientela dove morbidezza dell’alimento e sentori di brace si uniscono per un piatto unico e fuori dal comune:

Qui il valore è la possibilità di gestire una fonte di calore a carbone in camera chiusa, modulando l’intensità delle note affumicate e riducendo la disidratazione rispetto a una griglia aperta, perché la convezione d’aria è più contenuta e la ceramica trattiene tutta l’umidità all’interno oltre a velocizzare le cotture. Il limite è la sensibilità alle aperture, conviene sempre lavorare con tempi di cupola aperta ridotti.
Quando la griglia entra in fase di spegnimento, chiudendo il tappo di ventilazione superiore e il bocchettone alla base, e la temperatura scende gradualmente, la brace residua e il calore accumulato dalle pareti in ceramica che può durare alcune ore può essere sfruttato per cotture “passive” a lungo tempo, cotture sotto la cenere per esempio. È una pratica utile per ottimizzare combustibile e tempi, ad esempio per patate, cipolle e altre verdure intere.

Fuori dal servizio il kamado diventa una postazione di produzione molto efficiente, soprattutto quando serve dare gusto di brace e note affumicate in modo controllato, preparando basi e componenti che poi verranno finalizzati durante il servizio.
In pratica, fuori servizio si lavora spesso su:
Quando invece serve impostare cicli più lunghi, lo stesso sistema può lavorare anche per:

Nella ristorazione per eventi, soprattutto in esterno, catering e banqueting, la variabile critica non è solo la qualità della brace, ma la capacità di garantire ripetibilità, produzione a lotti, mantenimento in temperatura e gestione di “finestre” di uscita simultanee. In questo contesto il kamado va trattato come sistema combinato: forno a carbone, affumicatore e postazione di finitura e grigliatura, con un vantaggio chiave rispetto a molte attrezzature aperte: stabilità termica e controllo dell’aria.


Le griglie a carbone permettono di costruire piatti di alta cucina e preparazioni tradizionali con la stessa logica: alla base c’è sempre il contributo della brace, che aggiunge aroma, gusto, sapore e profumo in una forma riconoscibile e difficilmente ottenibile con altri sistemi di cottura. È questa impronta che valorizza la materia prima: non copre, ma definisce struttura, doratura e profondità.
In pratica, la brace consente di:
- dare carattere a carni, pesci e vegetali con rosolature pulite e profilo aromatico naturale;
- lavorare su contrasti (crosta e succosità, dolcezza e tostatura) utili sia in piatti essenziali sia in composizioni più complesse;
- costruire basi e componenti (fondi, sughi, ragù, salse) con una nota di brace che resta nel piatto, anche dopo trasformazioni e riduzioni.
Un punto chiave spesso sottovalutato è che il carbone è un ingrediente: incide su intensità aromatica, pulizia della combustione, quantità di cenere e stabilità della brace. Per questo va scelto con criterio, soprattutto in ristorazione. In quest’ottica, un carbone di qualità come il nostro marabù cubano è pensato per offrire una brace più pulita e una resa più coerente, quando l’obiettivo è portare nel piatto una firma di brace netta e controllabile.

Aprire e chiudere la cupola non è un gesto secondario durante un servizio: per ottenere il massimo delle prestazioni il kamado lavora a coperchio chiuso, e in servizio l’apertura è un’azione ripetuta che incide su tempi, affaticamento e sicurezza. La cerniera assistita compensa gran parte del peso del coperchio, riduce lo sforzo e aumenta il controllo del movimento, limitando chiusure brusche rispetto a sistemi con molle tradizionali. Il vantaggio operativo è doppio: manovra più precisa e minori ingressi d’aria non necessari, con meno deriva della temperatura di lavoro e sicurezza dell’operatore. Altri kamado con sistema di apertura a molle ovviamente non hanno tutto questo.

Il gancio di chiusura frontale serve a riportare cupola e base sempre nella stessa posizione di battuta, assicurando una chiusura e una tenuta del calore all’interno della camera di cottura perfetta. In ristorazione questo dettaglio conta perché riduce le differenze tra un utilizzo e l’altro: la camera resta più coerente e la regolazione dell’aria risulta più affidabile.
In pratica:

Le guarnizioni tubolari garantiscono una tenuta più costante tra base e cupola, anche con cicli ripetuti di apertura e chiusura tipici della cucina professionale. Una tenuta affidabile significa che l’aria entra solo dai punti di regolazione e non da micro-fughe lungo il bordo.
Questo dà la sicurezza di:

Il sistema a griglie indipendenti a mezzaluna permette di lavorare con due superfici separate, posizionabili a diverse altezze all’interno della camera di cottura del kamado e quindi a distanze differenti dalla brace. Su una metà puoi stare più vicino alla brace (più energia, rosolature e finiture rapide), sull’altra più distante (calore più dolce e controllato).
Le griglie si spostano con l’apposita pinza: questo consente di modificare l’assetto anche a caldo in modo ordinato e sicuro, utilizzando guanti idonei alle alte temperature.
In ristorazione i vantaggi pratici sono:

Quando il kamado viene utilizzato come forno a carbone, l’assetto interno può arrivare fino a 4 piani di cottura indipendenti grazie alle griglie aggiuntive. Sul Classic avremo 4 piani da 46 cm cm di diametro e sul Big Joe 4 piani da 61 cm di diametro. È una configurazione utile per cotture a basse temperature e affumicature lunghe e lente, perché aumenta la capacità di carico senza perdere controllo.
In pratica consente di:
Questa possibilità è sfruttabile su entrambi i modelli (Classic III e Big Joe III). Il Big Joe III facilita carichi più ampi e teglie più grandi, ma la logica operativa resta identica.

La Serie III integra lo SlōRoller (nome commerciale), un accessorio che lavora sulla dinamica dei flussi interni per rendere più uniformi affumicature e cotture lunghe a bassa temperatura. Tradotto in termini di cucina: carico più regolare, meno disomogeneità e fumo più gestibile quando si lavora per molte ore. Il valore, per un ristorante è standardizzare un processo lungo e replicarlo con costanza.
La camera di combustione a pannelli o a spicchi o a petali, ha un vantaggio specifico in ristorazione: in caso di danneggiamento di un elemento, si può sostituire il singolo pannello. È un tema di continuità operativa: riduce tempi e costi di fermo macchina. In entrambi i modelli (Classic III e Big Joe III) la camera è progettata per accogliere direttamente il telaio delle griglie, senza adattatori aggiuntivi.

Il cestello del carbone in acciaio inox AISI 304 non è solo un contenitore: è un componente che incide direttamente su combustione, pulizia e stabilità termica. La sua particolarità è che il fondo lavora anche come griglia di filtraggio della cenere, sostituendo le tradizionali piastre filtra-cenere in ghisa, più soggette a usura.
Con il fondo del cestello che funge da filtro:
Una gestione corretta di cestello e cenere si traduce in vantaggi misurabili:
In uso professionale è prudente effettuare periodicamente una pulizia più profonda, smontando il braciere e rimuovendo l’eventuale accumulo di cenere sul fondo. La frequenza va rapportata alle ore di lavoro e al tipo di carbone (indicativamente ogni 1-2 settimane in caso di utilizzo intensivo).

La cenere filtrata scende nel vano raccolta, progettato per essere svuotato rapidamente grazie a una paletta incorporata che aiuta a estrarre gli eccessi senza smontaggi. Questo vano va tenuto pulito con continuità, anche smontando il braciere e rimuovendo la cenere con un apposito aspira cenere, perché non serve solo a raccogliere residui: ha anche la funzione di far entrare l’aria che alimenta la brace. Se si riempie troppo:

Il Classic III è spesso la scelta più equilibrata quando serve un sistema che lavori nel quotidiano con logistica gestibile. È coerente quando:

Il Big Joe III è una scelta razionale quando esiste un obiettivo chiaro: grandi tagli, volumi importanti o produzione programmata con continuità. Ha senso quando:
Esempi di tipologie di locale:

Kamado Joe Classic III e Big Joe III non sono alternative di grandezza: sono due taglie con vocazioni diverse.
In entrambi i casi la differenza la fa il metodo: pianificazione, stabilizzazione, lavoro per lotti e integrazione nel processo di cucina. Se la postazione è impostata così, la Serie III diventa uno strumento prevedibile e sfruttabile ogni settimana, non una macchina “da accensione occasionale”.

Kamado Joe arricchisce le sue griglie kamado con una vasta serie di accessori akcuni dei quali molto utili nella ristorazione per ampliare e migliorare le tipologie di cotture nella griglia. Per un uso professionale, alcuni accessori aumentano controllo e ripetibilità più della semplice superficie di griglia. In particolare:

Da quando Kamado Pro ha inserito Kamado Joe nel proprio portafoglio prodotti, l’obiettivo è stato chiaro: dare agli chef e ai ristoratori un altro sistema di cottura con la brace di livello superiore e progettati per lavorare con continuità e con un supporto operativo reale.
Alcuni esempi di progetti:

Nel dicembre 2021 il marchio Kamado Joe è entrato nel gruppo Middleby, realtà internazionale attiva nella produzione e commercializzazione di attrezzature per il settore della ristorazione e per la cottura professionale.
Nello stesso gruppo rientra anche Josper, produttore spagnolo noto per i forni e le griglie a carbone destinati al settore professionale. Questo contesto industriale è rilevante perché orienta sviluppo prodotto, disponibilità di componenti e strutture di supporto.

Quando un kamado entra stabilmente in produzione, il tema ricambi e assistenza diventa operativo. Guarnizioni, griglie, componenti della camera di combustione e accessori sono soggetti a usura: la disponibilità di parti e la rapidità di intervento riducono il rischio di fermo e mantengono costanti prestazioni e sicurezza. È un aspetto da valutare prima dell’acquisto, non quando la macchina è già centrale nella carta.
Anche la gestione della garanzia deve essere rapida e chiara: se il processo di registrazione o apertura pratica è complesso, il rischio è di allungare i tempi e aumentare i fermi.
Kamado Pro non solo affianca i clienti nella scelta inziale e nell’avviamento ma anche nella gestione pratica delle richieste di assistenza e garanzia grazie al distributore esclusivo per l’Italia di Kamado Joe ovvero la ditta I&D, con l’obiettivo di ridurre incertezze e fermi operativi questo grazie ad un distributore dotato di ogni parte di ricambio e di una rete di assistenza capillare su tutto il territorio nazionale.
I&D è un distributore italiano (da circa 40 anni) di diversi marchi per la cucina e gli elettrodomestici, con attività focalizzata su prodotti “premium” per l’ambiente cucina. Gestisce un servizio di assistenza post-vendita con contatti dedicati (Numero Verde e indirizzi email per ricambi/interventi), capillare su tutto il territorio nazionale, e questo fa veramente la differenza sulla ristorazione. Possiamo dire che I&D è l’unico fornitore di griglie kamado ad avere un’assistenza tecnica e di supporto su base nazionale.

In molti casi la praticità delle griglie Kamado Joe ha riportato al centro dei ristoranti le cotture sulla brace, rendendole gestibili sia nelle preparazioni sia nelle finiture.
Se vuoi capire quale configurazione è più adatta al tuo locale, contattaci: analizziamo volumi, flusso di servizio e tipologia di menu per definire il sistema di cottura più coerente con la tua realtà.

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