articolo scritto da Daniele Binco in collaborazione con lo Chef Luca Marchini del Ristorante stellato L’Erba del Re di Modena / Chef Ambassador di Kamado Pro
Le cucine professionali contemporanee stanno riscoprendo il valore della cottura sulla brace, non più come tecnica rustica, ma come strumento di precisione capace di conferire identità sensoriale, pulizia aromatica e riconoscibilità a un piatto.
L’evoluzione tecnologica delle griglie kamado e delle griglie yakitori ha reso possibile integrare la brace in brigate di ogni dimensione, all’interno di postazioni compatte, efficienti e con un alto livello di controllo.
La seguente analisi, elaborata con competenza culinaria e approccio tipico delle cucine professionali, approfondisce i modelli più utilizzati, le loro applicazioni reali e i vantaggi operativi verificati anche nei casi studio presenti su Kamado Pro.

Lo chef Roberto Di Pinto nel suo ristorante stellato SINE by Di Pinto a Milano
Nel mercato professionale italiano, le soluzioni più adottate ultimamente non sono le grandi griglie aperte sali e scendi o camini, ma i sistemi da banco, progettati per lavorare con precisione anche in spazi ridotti ed essere introdotti velocemente in qualsiasi cucina professionale.
Le griglie yakitori della line AG Grill della Rizzoli, prodotte in Italia dalla Rizzoli stessa ma da un progetto condiviso da noi di Kamado Pro e loChef Alfio Ghezzi, con refrattari ad alte prestazioni, sono oggi uno strumento chiave per:
La risposta immediata del carbone, la ceramica interna e la struttura aperta permettono una reazione di Maillard netta e pulita, ideale per ristoranti gourmet, bistrot e format di cucina a vista.

Il kamado compatto da banco tedesco. Il kamado più tecnologicamente avanzato sul mercato, con soluzioni tecniche uniche come il braciere e le guarnizioni. Capace di trasformarsi in una griglia aperta in pochissimi secondi rimuovendo il coperchio. Viene spesso introdotto per la sua capacità di combinare:
È molto utilizzato per finiture, affumicate brevi, rigenerazioni con aroma di brace e cotture espresse con note più affumicate e con temperature stabili.

Lo chef Luca Marchini al lavoro sulla griglia Icon nel suo ristorante stellato L’Erba del Re di Modena
Big Green Egg è stata la prima azienda a commercializzare le griglie kamado a livello mondiale e ancora oggi rappresenta un punto di riferimento assoluto nel settore. La ceramica proprietaria sviluppata da Big Green Egg è riconosciuta per l’elevata qualità e per la capacità di adattarsi rapidamente a variazioni di temperatura, garantendo stabilità, reattività e controllo anche durante passaggi termici complessi.
Il modello MiniMax, grazie a queste caratteristiche, viene spesso inserito in cucine fine dining e ristoranti ad alto livello tecnico per:

Lo chef Salvatore Morello del ristorante stellato Inkiostro di Parma.
Questi tre modelli rappresentano oggi la dotazione standard nelle brigate che desiderano reintrodurre il gusto, il sapore e l’aroma delle cotture sulla brace senza rinunciare a precisione, velocità e compattezza.
Le griglie da banco riassumono tre qualità fondamentali per la ristorazione moderna:
Questa combinazione consente la costruzione di piatti con identità aromatica ben definita, replicabile e calibrata sul menu.
Sia le griglie kamado che le griglie yakitori da banco sono pronti all’uso in pochissimo tempo, a seconda del carbone dai 15 ai 40 minuti massimo. Questo rende possibile inserirli in:
Nella ristorazione odierna la griglia viene impiegata soprattutto per completare cotture già avviate con:
Le griglie lavorano quindi come strumenti di finitura, conferendo tono, croccantezza, succosità e aroma finale.

L’impiego delle griglie kamado e delle griglie yakitori si sta trasformando in un elemento strategico del processo culinario e dell’offerta di un ristorante. Scrivere sul Menu la parola “cotto alla brace” fa la differenza nella scelta dei clienti in tanti piatti.
La griglia non interviene più come unica cottura, ma come gesto finale che caratterizza il piatto.
In molte cucine a vista, una griglia yakitori attiva comunica artigianalità e accurata selezione tecnica.
Il workflow moderno prevede piatti nati da tecniche multiple:
Il risultato è un equilibrio tra precisione tecnica e naturalità del fuoco.

Non solo carne, pesce e vegetali ma anche formaggi
Accanto ai modelli da banco, nelle cucine professionali trovano sempre più spazio le grandi griglie kamado, come il Kamado Joe Big Joe III o il Monolith TWO.55, apparati progettati per lavorazioni di ampia portata e per gestire sia produzioni continuative sia cotture particolarmente impegnative.
Questi sistemi vengono selezionati soprattutto nei ristoranti che integrano nel proprio menu piatti di grande formato, eventi gastronomici, servizi esterni o linee di cottura miste che richiedono stabilità termica, capacità di carico e autonomia prolungata.
Quindi lavorano completamente in modo differente con le griglie kamado e yakitori da banco, qui non si fanno finiture veloci.

La griglia Kamado Joe Big Joe III al Mercato del Mare a Inveruno
Le grandi griglie kamado si distinguono per la capacità di gestire tagli ad alto spessore con una doppia fase di lavoro:
Questo approccio consente agli chef di ottenere una cottura morbida, uniforme e ripetibile, riducendo sensibilmente il rischio di sovracotture tipiche delle griglie aperte.
Per pesci come:
il kamado consente di mantenere un livello di umidità interna molto più elevato rispetto a una griglia tradizionale.
La capacità di lavorare con coperchio chiuso garantisce di mantenere all’interno dell’alimento tutti i suoi succhi e quindi i sui “preziosi” aromi:
Nel caso studio dedicato al pesce alla brace presente su Kamado Pro al ristorante Merenpesca di Inveruno, l’utilizzo del Big Joe ha mostrato come il controllo aromatico sia più pulito e meno aggressivo rispetto a un barbecue aperto.

La griglia kamado Monolith TWO.55 al ristorante Wave a Bellaria
Le grandi griglie kamado sono strumenti nati per eccellere anche nelle cotture lente, grazie a:
Diventano quindi perfetti per piatti italiani come:
oppure piatti del barbecue americano come:
Queste preparazioni richiedono un flusso costante di calore e una camera chiusa che eviti eccessi di disidratazione. Il kamado assolve perfettamente questa funzione grazie alla ceramica refrattaria che distribuisce il calore in maniera stabile e trattiene l’umidità all’interno.
Ricordiamo che per queste tipologie di cotture si possono avere all’interno della griglia stessa più livelli di griglie quindi arrivare a poter cuocere per esempio in una griglia Kamado Joe modello Big Joe III su tre livelli anche 60 Kg di spalla di manzo.

La griglia Monolith TWO.55 nel suo carrello Buggy, qui all’estrno dell’Hotel Villa Athena con vista sul tempio greco
Le grandi griglie kamado vengono sempre più installate in:
I vantaggi principali sono:

Due griglie Kamado Joe Big Joe III al ristorante della piscina all’Hotel Royal *****L a Sanremo
I casi studio riportati da Kamado Pro mostrano chiaramente come i grandi kamado siano utilizzati anche in cucine strutturate, come nel caso dell’Hotel Royal di Sanremo, dove l’inserimento di due unità ha permesso di:
In ristoranti di alto livello, questi sistemi vengono spesso destinati a preparazioni che devono essere replicate in modo impeccabile per tutta la durata del servizio.

Azotea Torno a BITE Fest con il Monolith TWO.55

La griglia AG Grill XXL per grandi tagli di carne.
Le griglie kamado e le griglie yakitori rappresentano oggi strumenti essenziali per una cucina professionale che vuole coniugare rigore tecnico, creatività culinaria e riconoscibilità del gusto.
Kamado Pro è disponibile ad analizzare le esigenze specifiche di ogni ristorante o brigata e proporre la soluzione ideale in termini di modello, configurazione, spazi e modalità d’uso, affiancando chef e proprietari nella scelta dello strumento più adatto alla propria identità gastronomica.

Daniele Binco, in blu, all’Osteria del Viandante alla consegna della griglia kamado modello Icon
Come ti possiamo aiutare?