Dal 26 al 29 giugno, Praia a Mare e San Nicola Arcella hanno accolto chef, pizzaioli, bartender, pastry chef, produttori, aziende e operatori del settore arrivati da tutta Italia e dall’estero. L’edizione 2026 ha registrato 8.000 presenze complessive, circa 400 ospiti e oltre 300 professionisti coinvolti in cene, degustazioni, congressi, eventi diffusi e momenti di confronto.
Dentro questo racconto si è inserita la presenza di Kamado Pro e Rizzoli Professional, sponsor tecnici del festival con 14 griglie yakitori Rizzoli Professional messe a disposizione degli chef durante le diverse giornate.
Non una presenza espositiva, ma operativa. Le griglie sono state accese, caricate e utilizzate sul campo, portando la brace dentro il festival come mai era successo prima.

BOB FEST nasce da un’idea dell’associazione Alchimisti per Amore ed è cresciuto fino a diventare uno degli appuntamenti più riconoscibili della gastronomia italiana.
L’edizione 2026 ha trasformato la Riviera dei Cedri in un grande spazio di cucina, incontro e relazione. Isola Dino, Arcomagno, San Nicola Arcella, Buddha Beach, Palazzo dei Principi Lanza e Praia a Mare sono diventati scenari reali di lavoro e confronto.
In questo contesto la brace aveva una collocazione naturale. Perché il carbone è una forma di cucina antica, ma ancora estremamente attuale. Richiede controllo, attenzione, conoscenza del prodotto e precisione nella gestione del calore.
La sponsorizzazione tecnica di Kamado Pro e Rizzoli Professional nasceva proprio da qui: mettere a disposizione degli chef strumenti concreti per portare il fuoco vivo dentro le diverse fasi del festival.

La giornata inaugurale si è aperta con il pranzo a sei mani alla Lanterna Rossa di Maratea, seguito dalla conferenza stampa e dal congresso inaugurale sull’Isola Dino.
La sera è arrivato uno dei momenti più forti del festival: la Cena Ancestrale. Un appuntamento costruito intorno al rapporto tra fuoco, mare, cucina alla brace, showcooking, degustazioni e condivisione. Qui le griglie yakitori di Rizzoli hanno trovato una delle loro collocazioni più coerenti.
La Cena Ancestrale chiedeva una cucina diretta, essenziale, vicina al prodotto: carbone acceso, calore vivo, mano dello chef, tempi brevi e finiture precise. La brace non era una scenografia. Era uno strumento di cucina. L’unico a disposizione degli chef.
Pesci, carni, vegetali, pani, spiedi e preparazioni alla griglia hanno mostrato quanto il fuoco vivo possa essere contemporaneo quando viene usato con tecnica e misura.

Domenica 28 giugno il Buddha Beach di Praia a Mare ha ospitato l’evento centrale del BOB FEST 2026. Una grande giornata sul mare con oltre 300 professionisti tra chef, pizzaioli, bartender, pastry chef, produttori, vignaioli e aziende.
Showcooking, degustazioni, cocktail, musica e incontri hanno trasformato la spiaggia in una grande cucina aperta. In una giornata di questo tipo la brace può avere funzioni diverse: essere protagonista di una preparazione, completare un piatto, dare superficie a un prodotto, aggiungere profondità a un assaggio.
Per questo la scelta di portare 14 griglie yakitori Rizzoli Professional non era casuale. Il BOB FEST non era costruito intorno a una sola postazione, ma su molti professionisti, molte preparazioni e molti tempi diversi. Servivano più punti fuoco.
Le griglie AG Grill L, XL e XXL hanno permesso di distribuire il lavoro, creare postazioni indipendenti e adattare ogni griglia alle diverse esigenze degli chef.

Il 29 giugno il festival si è concluso con il Post BOB FEST, organizzato in collaborazione con Birima Glamour Beach e Palazzo dei Principi Lanza.
Una giornata dedicata all’hospitality, agli incontri tra operatori e alla Cena di Gala conclusiva. Il Palazzo dei Principi Lanza ha ospitato una cena a più mani con chef, pizzaioli, pastry chef e professionisti della mixology.
Un ultimo appuntamento che ha confermato la natura del BOB FEST: non solo piatti, ma relazioni, connessioni e visioni diverse della ristorazione contemporanea.
Anche in questa fase la presenza di Kamado Pro e Rizzoli Professional ha avuto un significato preciso. Non solo fornire attrezzature, ma partecipare a un evento dove gli strumenti di cottura entrano realmente nel lavoro degli chef.

La sponsorizzazione tecnica del BOB FEST 2026 è stata anche l’occasione per presentare la nuova identità Rizzoli Professional, la divisione pensata per il mondo della ristorazione.
Un progetto sviluppato insieme a Kamado Pro per portare nel settore professionale griglie yakitori, cucine a legna, griglie a carbone su misura e sistemi di cottura con fuoco vivo.
Il BOB FEST è stato il contesto giusto per mostrare questa direzione. Non una fiera. Non una dimostrazione statica. Quattordici griglie accese dentro un festival, con chef diversi, preparazioni diverse e necessità operative diverse.
È in situazioni come questa che si capisce il valore di una griglia professionale: stabilità, gestione del calore, ordine, resistenza e controllo. La linea AG Grill Rizzoli Professional nasce per questo: portare la brace nella cucina contemporanea in modo diretto, pulito e preciso.

La collaborazione tra Kamado Pro e Rizzoli Professional continua non solo nello sviluppo di nuovi prodotti, ma anche nel supportare eventi di rilievo per la ristorazione.
Il BOB FEST 2026 ha rappresentato un passaggio importante perché ha messo le griglie yakitori in un contesto reale, davanti a professionisti di alto livello e dentro una manifestazione con una forte identità.
Per Kamado Pro, partecipare al BOB FEST significa proseguire un lavoro iniziato da tempo: portare la cottura alla brace nella ristorazione professionale, non come moda, ma come scelta tecnica.
Una griglia yakitori non è soltanto una griglia compatta. È un punto fuoco professionale. Permette allo chef di lavorare vicino al carbone, controllare calore e tempi, gestire finiture rapide e dare profondità al prodotto senza appesantire la preparazione.
Al BOB FEST 2026 questa funzione è stata evidente.

L’edizione 2026 del BOB FEST ha confermato la forza di un progetto che va oltre i giorni del festival. La Riviera dei Cedri è stata attraversata da migliaia di persone, professionisti e appassionati. La Calabria è stata raccontata attraverso luoghi, prodotti, chef, produttori, cantine, musica e ospitalità.
Il ricavato dei biglietti d’ingresso, al netto delle spese sostenute, sarà devoluto alla Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ETS, confermando anche il valore solidale dell’evento.
Alla fine restano le relazioni, i piatti cucinati davanti al mare, l’Isola Dino aperta agli ospiti, il borgo di San Nicola Arcella attraversato da chef e pubblico, il Buddha Beach trasformato in una grande cucina contemporanea e la Cena di Gala al Palazzo dei Principi Lanza.
E resta anche il segnale tecnico portato da Kamado Pro e Rizzoli Professional: la brace non appartiene solo alla memoria. È uno strumento attuale, concreto, professionale. Quando viene gestita con attrezzature corrette e messa nelle mani degli chef, può entrare nel piatto con precisione, profumo e identità. BOB FEST 2026 lo ha dimostrato sul campo.
Con quattordici griglie yakitori Rizzoli Professional accese nella Riviera dei Cedri. Con chef al lavoro davanti al carbone.
Con Kamado Pro e Rizzoli Professional dentro un festival dove il fuoco vivo è tornato a essere parte reale della cucina.

A sinistra lo chef Salvatore Morello al centro Daniele Binco di Kamado Pro e Francesca Poli titolare di Inkiostro.
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