BITE FEST CHEF SALVATORE MORELLO

BITE FEST 2025: brace, creatività e sapori per l’evento ideato dallo chef Salvatore Morello

Più di 400 persone, griglie d’eccellenza firmate Kamado Pro, chef e bartender protagonisti: ecco cosa è successo a Villa Spalletti Trivelli a BITE FEST l’evento organizzato dallo Chef Salvatore Morello.

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Nella foto Daniele Binco, titolare di Kamado Pro che è stato Sponsor Tecnico, all’evento.

Lo scorso weekend e precisamente domenica 14 settembre, nel parco di Villa Spalletti Trivelli a Sant’Ilario d’Enza (RE), si è svolta la prima edizione di BITE FEST, un evento ideato dallo chef Salvatore Morello e organizzata insieme a Francesca Poli titolare del Ristorante stellato Inkiostro di Parma e alla redazione di Report Gourmet il tutto sotto alla precisa direzione organizzativa di Maria Cristina Rossi dell’omonima agenzia di organizzazione eventi.

L’evento ha richiamato oltre 400 partecipanti fra appassionati, professionisti ed estimatori del gusto, per un’esperienza gastronomica immersiva fatta di brace, talk, musica e convivialità, in una cornice elegante e allo stesso tempo informale.

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Nella foto a sinistra lo Chef Salvatore Morello del Ristorante Inkiostro di Parma e ideatore dell’evento con una griglia AG Grill Rizzoli modello L.

Brace protagonista con le griglie di Kamado Pro

Al centro della scena, la brace. Kamado Pro, sponsor tecnico dell’evento, ha portato una selezione completa dei suoi sistemi di cottura professionali a carbone: dai kamado di grandi dimensioni come le griglie Kamado Joe fino ai compatti kamado da banco come il Big Green Egg Minimax, alle griglie yakitori Rizzoli AG Grill utilizzate per le cotture dirette a vista. Strumenti scelti dagli chef per garantire controllo, precisione e intensità aromatica, alimentati da carboni di alta qualità come Marabù Cubano e Vera Venezuelano, sempre fornito da Kamado Pro.

La presenza di queste attrezzature ha permesso agli ospiti di gustare piatti cucinati anche interamente sulla brace, scoprendo il potenziale tecnico e creativo di una cucina a fuoco vivo anche in contesti itineranti e all’aperto. L’impatto visivo del fuoco, del fumo e delle cotture a vista ha creato una scenografia viva e pulsante, rendendo la brace parte integrante dello spettacolo culinario.

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Nella foto lo Chef Luca Marchini del Ristorante L’Erba del Re di Modena con la sua fidata griglia yakitori AG Grill XL Rizzoli.

Chef e pubblico: una festa condivisa

Tra gli chef che hanno dato vita a piatti a tutta brace oltre ovviamente allo Chef Salvatore Morello, che ha utilizzato una griglia yakitori AG Grill L abbiamo avuto:

  • Luca Marchini  del ristorante L’Erba del Re Modena e Chef Ambassador di Kamado Pro con una griglia yakitori AG Grill XL;
  • David Fiordigiglio e Simone Falsaperla del Ristorante Mano un griglia kamado Icon utilizzata senza coperchio;
  • Daniele Lippi  del ristorante Aquolina una griglia kamado Icon per tostare il pane;
  • Fabio Ingallinera del Ristorante Nazionale con un Big Green Egg Minimax per finire la sua anguilla;
  • Dimitri Harding del Ristorante la Valle e Manuel Castillo della Locanda del Falco di Fidenza hanno utilizzato una griglia Big Joe II in condivisione;
  • Dino Pad della macelleria Entrecote che ha utilizzato una griglia Jun ior e una Big Joe III di Kamado Joe;
  • Simone Devoti del Ristorante Cortex di Parma una griglia Icon;
  • Alexander Robles del Ristorante Azotea di Torino 2 griglie AG Grill XL per cuocere i suoi spiedini;
  • Rocco Bonanno dell’Osteria Zero una kamado Classic con il suo carrello Buggy.

Il pubblico ha potuto muoversi liberamente tra le postazioni, assaggiando, osservando da vicino le tecniche e dialogando con i professionisti: un format che ha trasformato il classico evento gourmet in una vera festa partecipata.

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Lo Chef Rocco Bonanno di Osteria Zero con una kamado Classic con il suo carrello Buggy ideale per servizi di catering.

Un nuovo modo di vivere la cucina

BITE FEST dello chef Salvatore Morello ha confermato la sua identità unica: non un semplice festival gastronomico, ma uno spazio in cui cuochi, bartender e ospiti condividono idee, energie e fuoco. Un luogo dove la cucina non si guarda da lontano, ma si vive, con tutti i sensi.

Per Kamado Pro, è stata un’occasione per dimostrare ancora una volta come la cucina con la brace possa essere sinonimo di precisione e alta qualità, anche in un contesto dinamico e aperto come un festival. Un’esperienza che ha lasciato il segno — e che segna un nuovo passo avanti nella diffusione della cultura della brace nella ristorazione contemporanea.

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Chef al lavoro sulla griglia kamado Big Joe della Kamado Joe

Pubblico, atmosfera e risultati

La partecipazione è stata numerosa ma volutamente contenuta per evitare assalti all’arma bianca ai tavoli degli Chef e dei Bartender come già visto in altri eventi simili. Oltre 400 persone intervenute che hanno animato ogni spazio dell’evento — dagli show cooking alle aree cocktail, dagli stand delle gelaterie alle postazioni dei DJ come Nicola Schenetti. L’atmosfera è stata molto calorosa: il pubblico ha apprezzato la possibilità di interagire con gli chef, vedere da vicino la preparazione, assaggiare in anteprima, chiedere e imparare.

Le attrezzature tecniche (griglie, carbone, supporti) hanno ricevuto commenti positivi: molti hanno sottolineato come la qualità del fuoco abbia marcato la differenza, contribuendo non solo al gusto ma anche alla presentazione, all’esperienza olfattiva, visiva.

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La griglia da banco più famosa nel settore della ristorazione il Big Green Egg MiniMax.

Un format che unisce qualità e intrattenimento

BITE FEST è stato un evento capace di unire il rigore dell’alta cucina con lo spirito conviviale della festa, attirando un pubblico variegato di addetti ai lavori, appassionati e curiosi.

La partecipazione di Kamado Pro ha dato un contributo decisivo a questo successo, mostrando come le sue attrezzature professionali possano diventare parte integrante dello spettacolo culinario, valorizzando il lavoro degli chef e offrendo nuove possibilità creative.

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Conclusione: cosa lascia l’evento BITE FEST di chef Salvatore Morello secondo noi di Kamado Pro

  • Il festival ha confermato che esiste un pubblico interessato non solo al “mangiare bene”, ma al come, al processo, alla tecnica, agli ingredienti.
  • Ha rinforzato il ruolo della brace come elemento centrale dell’esperienza gastronomica, soprattutto se supportata da attrezzature all’altezza.
  • Ha creato uno spazio di confronto reale su temi importanti: sostenibilità, comunicazione, benessere nel mestiere.
  • Ha messo in luce il valore dello chef Salvatore Morello non solo come cuoco, ma come curatore di format, visionario capace di unire sapori, cultura e spettacolo. Quindi bravo Salvatore.

Per chi si fosse perso questa meraviglia di evento vi aspettiamo a BITE 2026.

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